DIEGO GALBUSERA

DIRETTORE SPORTIVO PRIMA SQUADRA

COSA TI HA SPINTO AD ENTRARE NELLA SOCIETÀ DEL TABIAGO? 
 
“Un po’ a sorpresa l’anno scorso la Mister Monica Iustoni, che già conoscevo, mi ha proposto di entrare in società con il ruolo di Direttore Sportivo, così dopo tanti anni passati sugli spalti come tifoso ho voluto provare a stare dall’altra parte del campo.”
 
CHE ELEMENTI NON DEVONO MANCARE PER FAR FUNZIONARE BENE UNA SOCIETÀ SPORTIVA? 
 
“Competenza, serietà e professionalità. 
Ormai anche nelle cosiddette “piccole società” non si può lasciare nulla al caso. Devo sottolineare che anche gli atleti devono fare la loro parte dimostrando attaccamento alla maglia e alla società.”
 
NEGLI ANNI PASSATI SEI STATO ANCHE GIOCATORE? 
IN CHE RUOLO GIOCAVI? 
 
“Ho iniziato a giocare nella squadra  del mio paese a 7 nel campionato CSI. Poi sono passato al calcio a 11. I primi anni nella categoria giovanile li ho giocati dietro le punte, poi con l’esordio in prima squadra  il mister ha preferito spostarmi un po’ più in dietro, così ho cominciato a giocare a centrocampo.”
 
QUANTA IMPORTANZA HA IL CALCIO NELLA TUA  VITA? 
 
“Sono cresciuto a pane e calcio, è stata la cosa più importante nella mia prima parte di vita, ora ha sempre un posto importante nelle mie giornate anche se vissuto in maniera più distaccata, ma appena posso una partitella o due tiri non me li faccio scappare.”
 
COSA RISPONDI A TUTTI QUELLI CHE DICONO CHE IL CALCIO FEMMINILE NON SARÀ MAI ALL’ALTEZZA DI QUELLO MASCHILE? 
 
“Impossibile paragonare maschi e femmine in qualsiasi sport dove occorre la forza fisica (basket, volley, atletica, calcio ecc…).
Il paragone lo fanno sempre e solo coloro che non seguono costantemente il calcio femminile, il quale va giudicato tenendo presente anche la storia molto recente che questo gioco declinato al femminile si porta a presso.”
 
SECONDO TE È GIUSTO FERMARE I CAMPIONATI A CAUSA DEL COVID? 
 
“Sicuramente dispiace molto questa sosta forzata, giusto o no non tocca a me giudicarlo, su tutta la questione pandemia ho le mie idee, ma non è  questo il gruppo e il momento dove esternarle.
Alla fine speriamo di poter ricominciare a fare sport quanto prima.
Penso che comunque anche quando si ricomincerà a giocare sarà un campionato strano e falsato.”
 
NEL PERIODO DI LOKDOWN COSA TI È MANCATO DI PIÙ DEL CALCIO?
 
“Dopo tanti anni e domeniche passate sul campo, alla domenica pomeriggio ero spaesato e non trovavo niente da fare: non poter assistere, tifare, gioire, soffrire ed esultare per così tanto tempo è  stata dura. “
 
DESCRIVI IL CALCIO CON TRE PAROLE 
 
Passione, gioia e sacrificio.
 

 

 

Casari Sofia

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